SEO Tool: Long Tail Keyword dalla scelta alla pianificazione

SEO Tool: Long Tail Keyword dalla scelta alla pianificazione

by admin febbraio 12, 2018

Un plugin efficace per raggiungere il posizionamento usando le keyword a coda lunga

Le parole chiave a coda lunga (long tail keyword) sono molto conosciute e utilizzate dai professionisti che si occupano di Posizionamento SEO. Sanno esattamente perché queste sono da preferire rispetto alle keyword secche (molto spesso vanity key) e qual è il loro impatto sui risultati della ricerca.

Una semplice ricerca su google per la query “long tail keyword” o “parole chiave a coda lunga” ci mostrerà un numero elevato di pagine indicizzate, a conferma che l’argomento è molto conosciuto nel settore. Nella maggior parte dei risultati però troveremo una spiegazione accompagnata da immagini che chiariscono il concetto, magari con qualche giusto riferimento a vari tool utilizzati per ottenere una lista delle stesse, ciò che manca è l’informazione principe:

Quale è il modo migliore per utilizzare le Long Tail Keyword?

Ho deciso perciò di dedicare un post sul mio blog cercando di darti da una parte la mia esperienza su questo aspetto e dall’altro di condividere con te un plugin per WordPress che permette di pianificare e gestire al meglio la pubblicazione di articoli con flussi di keyword preimpostate.

Precisazione d’obbligo

Il plugin utilizza la base di Source flood, sviluppato da Alex Becker e che puoi trovare a questo link,  la versione è molto basilare, come puoi vedere, e il suo handicap maggiore è che la pubblicazione avviene in modo massivo, il che di per sè rappresenta un grosso rischio, dato che è molto facile andare incontro a penalizzazioni per contenuti duplicati o alla cannibalizzazione degli stessi da parte di big G (in sostanza Google rilevando un numero considerevole di post che hanno solo una leggera variante del titolo decide di NON INCLUDERE nei suoi indici le pagine che non ritiene rilevanti).

Cosa comporta questo?

Semplicemente si rischia di veder vanificati tutti i nostri sforzi volti a posizionare le parole chiave a coda lunga!

Per questo motivo ho aggiunto delle funzioni che ritengo importanti e che possono fornire una base di lavoro più solida e concreta per affrontare le Long Tail Keyword, nello specifico:

  • Possibilità di pubblicare tenendo in bozza gli articoli
  • Possibilità di pubblicare pagine
  • Possibilità di assegnare gli stessi a categorie già presenti nel blog
  • Possibilità di impostare un range di date per le pubblicazioni (sempre in bozza ovviamente)
  • Aggiunta di un widget in Ajax che mostra tutti gli articoli pubblicati.

 

Cominciamo!

Quali sono le parole chiave a coda lunga

Le parole chiave a coda lunga, sono quelle costituite da più parole in sequenza  che delimitano in maniera precisa una ricerca. Sono diventate per il content marketing, una strategia di posizionamento molto efficace che si basa sull’analisi delle keyword estesa ad un livello inferiore o molto specifico. Infatti questo tipo di parole chiave filtrano le ricerche rendendole più specifiche.

 Parole chiave a coda lunga vs parole chiave a coda corta

Le keyword composte da poche parole possono essere molto generiche e hanno sempre volumi di ricerca molto alti, mentre parole chiave composte da più elementi hanno sempre volumi di ricerca più bassi ma specifici quindi il loro tasso di conversione è decisamente più alto.

esempio: “consegna pizze a domicilio”

Questa query di ricerca conta ad oggi 1.270.000 pagine indicizzate, che sicuramente poi sono anche soggette a stagionalità.

Se invece specifichiamo meglio la ricerca includendo magari la località in cui ci troviamo (anche perchè insomma mica potremmo mai pensare di farci recapitare una pizza da roma se abitiamo a lecce!) i risultati sono nettamente inferiori, solo 53.550:

Ovvio che lavorare keyword di questo tipo è molto più facile!

L’esempio delle keyword geolocalizzate è banale ma importantissimo sotto molti aspetti!

Perchè non và considerato solo in riferimento alla località in cui risiede la Ns attività, ma è un concetto che è possibile ampliare notevolmente fino a coprire un livello Nazionale.

Chiaro che è fondamentale costruire almeno una landing page decente per il nostro settore, oppure un articolo scritto adeguatamente, se questa pagina non esiste nel nostro menù oppure non ha nè la url giusta e gli adeguati meta e contenuti (insomma il famoso trittico di base) si lavorerebbe sul nulla.

Long tail keyword geolocalizzate e keyword secche

Perchè è importante capire il riferimento di mercato e la connessione tra keyword?

Vi faccio un esempio pratico, mi sembra di tornare indietro con gli anni e con una vecchia e abusata metodologia di lavoro in ambito seo, cioè la creazione di decine e decine di pagine relative a query del tipo “servizio offerto + città”, metodo come dicevo antiquato, ma se vi dimostrassi che funziona ancora se fatto in un deteminato modo?

Mi rendo conto che per affermare tutto questo c’è bisogno di dati certi, quindi vi mostro uno screen delle SERP relativo alla keyword “Rolex usato”, e all’analisi di un competitor di un mio cliente che ho seguito l’anno scorso.

Come si vede dalla schermata nei risultati di ricerca esistono 1.010.000 risultati, quello che non si vede qui ma che dobbiamo estrapolare da tool esterni è che il volume di ricerche/mese è pari a 22.000! Di certo non una keyword che si può affrontare in maniera semplice…

Quale è stata la strategia utilizzata da un competitor per posizionarsi sempre almeno in prima pagina sia nelle ricerche geolocalizzate sia in quelle generiche?

Esattamente la creazione di pagine specifiche “servizio + città” o in questo caso “prodotto + città”

Nelle immagini seguenti alcune posizioni in SERP, poichè si tratta di dati o posizionamenti facilmente rilevabili da chiunque e non occultati o con restrizioni riguardo alla privacy, ho ritenuto che possano restare in chiaro, fino a richiesta specifica che nel caso rispetterò immediatamente.

A livello nazionale, in prima pagina oggi 10a posizione

Geolocalizzata su Foggia, prima pagina 5a posizione

Geolocalizzata su Roma, prima pagina 5a posizione e con due risultati

 

Credo non ci sia da aggiungere altro…

Continuando l’analisi del sito in questione con Screaming frog è emerso ciò che in realtà è palese (infatti basta anche digitare il comando “site:dellaroccagioielli.it rolex” e vi compariranno subito tutte le pagine “prodotto + città”). Tutto ciò dimostra 2 cose:

  • questa pratica, anche se obsoleta funziona ancora (se fatta in un certo modo)
  • lavorare su keyword a coda lunga permette di avere effetti rilevanti anche su keyword molto più impegnative.

Se esiste ancora il dubbio che ciò posso far incorrere in penalizzazioni o cannibalizzazione delle pagine, vi invito a visionare la struttura delle pagine stesse, abbiamo un title e un h1 molto simili, ma il contenuto no, la lista dei prodotti infatti cambia per ogni pagina. In qualsiasi ecommerce, da Magento a Prestashop è infatti possibile generare pagine specifiche includendo liste di prodotti di una categoria ordinandoli ogni volta in maniera diversa (dipende anche ovviamente da come sono strutturate le categorie e i prodotti), una volta create si genera una sitemap che le contiene e la si carica sulla search consolle, ma…

ATTENZIONE

Mai pubblicare in modo massiccio!

E’ questo infatti uno dei punti decisivi, almeno oggi, che può rendere vincente questa tecnica o decretarne il totale fallimento! Make it slowly!

E questo mi porta a una considerazione personale riguardo l’algoritmo di google con funzioni atte a rilevare l’abuso di questa tecnica applicando poi un filtro di penalizzazione (già accaduto e rilevato su un altro concorrente nel settore materassi e con un dominio EMD preciso preciso, in quel caso la pubblicazione era stata massiccia e le pagine erano perfettamente identiche se non per il title e l’h1… poveretto è sparito dalle serp per la keyword secca! p.s. non era un mio cliente ma un competitor), ripeto sono solo i miei 2cent ma credo sia un discorso logico, se big G d’un tratto rileva un numero elevato di pagine pubblicate in blocco tutte molto simili e con riferimento alle città italiane, non può non insospettirsi…

Lavorare sulle keyword a coda lunga è dunque importante?

Certamente si, in primis abbiamo ottime possibilità di intercettare traffico su una corsia molto spaziosa e poco intasata da altre vetture (concorrenti), in secondo luogo se fatta anche meglio di come visto sopra si evitano penalizzazioni e filtri sull’indicizzazione. Ma come farlo in maniera tranquilla?

Vi lascio due possibili spunti:

  • usare il rel canonical
  • usare il noindex,follow
  • una manciata di BL, pochi, ma sempre buoni

Per farlo in maniera tranquilla poi dobbiamo pianificare le pubblicazioni, cioè stabilire una data quantità di articoli da pubblicare in un determinato range di date, curarne il contenuto rendendolo adatto a rispondere in maniera migliore alla query di ricerca evitando le duplicazioni, quindi mai più inserire solo le varianti località nel title e nel tag di intestazione principale e basta.

E qui entra in gioco il plugin JS LTD (long tail dominator)

Visto in quest’ottica per me rappresenta uno strumento di pianificazione che aiuta a definire i titoli dei post o delle pagine, basta infatti rilevare le varianti che devono essere incluse nel “flood” cioè nel flusso e pubblicarle in bozza con un range di date ad esempio di un mese, così da avere modo di modificarne il contenuto senza essere costretti a creare manualmente i singoli post.

Come funziona il Plugin?

Ripeto che la base è stata sviluppata da Alex Becker e il plugin originale è disponibile in rete per il download gratuito, una volta installato e attivato lo avrete a disposizione nella dashboard, come da immagine

 

nel campo input superiore basterà inserire le varianti e premere su “add”

Aggiungendo un nuovo articolo se vogliamo inserire le varianti nel titolo e nel contenuto dovremo utilizzare lo shortcode come da figura:

 

Più in basso sempre nella creazione del nuovo articolo possiamo selezionare le varianti da includere e le altre opzioni: draft, categoria, data inizio pubblicazioni e numero di articoli al giorno.

 

Credo sia molto semplice da utilizzare…

[sociallocker id=”2592″]

[/sociallocker]

Il post finisce qui, spero tu lo abbia trovato interessante e ti invito a lasciare un commento e magari a condividerlo sui social. Ti lascio comunque con una raccomandazione:

Nessun tool per quanto possa essere perfetto deve essere visto come un mezzo per “aggredire” le SERP, NON FUNZIONEREBBE!

Lavora invece piano e in maniera costante, senza essere frettoloso e i risultati arriveranno. Un collega tempo fà ha scritto in risposta a un quesito in merito alla seo in questo modo: “è come una maratona… corri piano, ma devi correre ogni giorno per arrivare alla meta”.

Questi sono i miei 2cent rispetto alle Long Tail Keyword

Per tutto il resto c’è Mastercard!

🙂

 

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