Capitolo 2: Ricerca dei domini sul NIC e EXPIRED DOMAINS

Capitolo 2: Ricerca dei domini sul NIC e EXPIRED DOMAINS

by admin marzo 05, 2018

ATTENZIONE!

Realizzare una PBN è una pratica contraria alle linee guida di Google. Il corso è stato scritto a solo e puro uso didattico e per la condivisione di una delle strategie SEO più diffuse.

Ricerca dei domini

Il primo passo che dovremo compiere riguarda ovviamente la scelta dei domini da acquistare per il nostro network.

Nella maggior parte dei casi i network di blog vengono creati su domini scaduti, ognuno con una storia alle spalle, e una certa authority che proviene sia dall’anzianità sia dal profilo dei Backlink posseduti. Non tutti i siti proprio per questo motivo sono validi o possono essere acquistati con facilità.

 

Dove acquistare i domini?

  • In Italia il NIC pubblica costantemente la lista dei domini che stanno per scadere e che puoi trovare a questo indirizzo.
  • Se ricerchiamo invece domini con altre estensioni: com, net, org, info etc possiamo dare uno sguardo su expired domains

 

Altre fonti utili per l’acquisto di domini ma che uso raramente poichè con i tool indicati in precedenza si riescono ad ottenere ottimo risultati:

  • Nidoma (un marketplace dove è possibile acquistare/vendere domini
  • Sedo (acquisto vendita)
  • Godaddy

Consigli pratici per acquistare i domini in scadenza sul Nic

E’ un mercato pazzesco!

Mettete da parte l’idea di riuscire, allo scoccare delle 09.00 o delle 16.00, ad acquistare quel bellissimo dominio con tremila BL tutti da IP diversi e con alti valori DA – PA, TF – CF a seconda del tool che utilizzate (e poi chiariremo anche perchè in realtà sono parametri inutili). Anche se siete lì pronti con l’occhio attento alle lancette dell’orologio col dito fumante in attesa di cliccare… NON RIUSCIRETE MAI a superare in velocità i bot! Domini di questo tipo sono, purtroppo, appannaggio solo di attività che si occupano di acquisti/vendite o aste online, e in questo caso ovviamente si parla di SOLDONI.

E qui voglio puntualizzare una cosa importante:

Non è assolutamente necessario spendere cifre consistenti per realizzare una rete decente da utilizzare sui nostri Money Site!

Se seguirete i consigli e le raccomandazioni in questa guida vi renderete conto che i singoli siti recuperati hanno comportato spese di acquisto sempre sotto i 10,00 euro.

Come riuscire dunque a creare la propria rete senza spendere una fortuna?

Ecco nel dettaglio le operazioni da compiere:

Innanzitutto rechiamoci sul sito del Nic e scarichiamo le due liste dei domini in scadenza del giorno successivo, esistono due orari giornalieri fissi per le cancellazioni, alle 9 di mattina e nel pomeriggio alle 16.

Step 1

 

E’ impressionante la quantità di nomi a dominio che vengono ogni giorno eliminati!

Step 2 Selezioniamo le liste di cancellazione e importiamole in un foglio excell:

Step 3 Ahrefs

Ahrefs è uno dei tool più conosciuti in ambito SEO, insieme a Majestic e Moz. Ha delle funzioni utilissime ma per il nostro scopo ne utilizzeremo una in particolare: Analisi Batch

Con questo tool abbiamo la possibilità di verificare in un colpo solo i parametri relativi a 2oo domini della nostra lista. Una volta completata l’analisi ordiniamo per quantità di indirizzi IP dei referral in modo da avere subito un idea del valore (inteso come quantità di BL) dei vari siti.

Nell’immagine ho evidenziato alcuni domini per i quali potremmo continuare l’analisi e capire se possono essere utilizzati per la nostra PBN. Ho scartato immediatamente, come si vede, il primo della lista (anche se non possiede secondo ahrefs un numero elevato di BL) perchè sicuramente non avrei modo di riuscire ad acquistarlo a cancellazione avvenuta.

Il primo consiglio:

Se vogliamo creare una rete di blog valida ma dai costi contenuti ci conviene puntare su siti web che, sempre secondo ahrefs (e in seguito vedremo che margini di errore ha questo tool), posseggono un numero inferiore di BL, quindi saranno meno appetibili dai domain backorder e relativi bot, dandoci così chance di acquisto accettabili.

Per l’esempio approfondisco l’analisi sul sito ndsgroup.it

Con l’esperienza basterà solo questa schermata per farvi capire se conviene continuare l’analisi del sito, oppure fermarsi e passare ad altro, perchè magari si tratta solo di un dominio spammato.

In ottica SEO i valori che ho evidenziato nel rettangolo arancione sono molto importanti, vi lascio una valutazione sugli stessi:

  • Ahrefs Rank – è il punteggio globale assegnato al sito, valori molto alti, da 20mila in sù non sono un buon segno. Quindi teoricamente un punteggio di 4.477.72 lo colloca in una posizione media (positivo)
  • Url Rating e Domain Rating – Per la mia esperienza sulle pbn sarei portato a scartare o al massimo a tenere come riserva un sito con questi valori, generalmente considero migliore l’acquisto di un dominio con UR intorno a 10+ e DR 40+
  • Numero di Backlink – al momento poco importante, anche se andrebbe rapportato al numero di indirizzi IP linkanti così da capire subito se siamo di fronte a un numero massiccio di link sitewide (link cioè ad esempio inseriti in widget o nel footer che si ripetono ad ogni pagina del dominio)
  • Domini Referral – qui il gioco comincia a farsi interessante, secondo Ahrefs questo sito ha 85 domini Referral, anche se la percentuale di accuratezza di questo tool è quasi scarsa come vedremo più avanti, ci dà comunque un idea di massima per valutare bene l’acquisto. Solitamente scelgo domini che hanno da un minimo di 30 a un massimo di 80-100 domini referral, sempre che questi ultimi si riesca ad acquistarli!
  • Parole chiave – anche questo è un dato interessante, Se il sito è posizionato per alcune keyword è un buon segno (attenzione però che le stesse keyword ci obbligano a strutturare il sito che acquistiamo seguendo i contenuti esistenti in precedenza se vogliamo sfruttarne i posizionamenti)

Come capire subito se il dominio è spammato

Il nostro intento è quello di creare un blog con un profilo pulito, senza link spam (pillole blu, porno et similia) provenienti dalla Russia o dalla Cina. Ci riusciamo facilmente andando a verificare l’anchors cloud presente nella vista principale di Ahrefs. Già dalla mappa vediamo subito che non c’è nessun link potenzialmente dannoso e che gli anchor text utilizzati sono normali:

Analizziamo il profilo Backlink di questo sito:

Si nota subito!

Il valore dei domini linkanti e la loro verticalità fà di questo sito un candidato ottimo per una PBN dedicata al Turismo e ai viaggi, quindi appuntiamo il nome e questa volta prepariamoci ad aspettare col dito fumante l’ora di scadenza con molte chance in più di poterlo acquistare entro i primi 20 secondi, ma… c’è un ma in effetti, un controllo visivo e finale prima di dare l’ok definitivo!

Wayback machine – l’ora della verità

Tutto può essere vanificato proprio in questo punto finale!

Da una parte si deve ammettere che la possibilità di vedere con 24 ore di anticipo i domini in scadenza ci dà modo di effettuare con facilità questo lavoro, con la giusta pratica in un ora o al massimo due avremo modo di trovare una decina di possibili siti/blog adatti alla nostra PBN, e spendendo anche poco… ad esempio su register.it c’è un offerta allettante: dominio a 1 euro! Oppure, male che vada con altri provider il costo si aggira sui 5 euro, in questo modo lavorando con pazienza, riusciremo a mettere in piedi un network poco costoso ma valido.

Wayback machine ci dà possibilità di analizzare lo storico dei siti web, raggiungibile da questo link e inserendo il nome del dominio avremo in breve: anzianità del dominio, presenza di redirect 301 (nel caso ci fossero è meglio abbandonare subito l’idea di acquisto), se il dominio è stato utilizzato in maniera sporca etc.

Ecco la schermata relativa al nostro esempio:

Un anzianità niente male!

Online dal 2003, purtroppo però e come già riferito in precedenza questo dominio è da scartare perchè ha un elevato numero di redirect 301 ad un altro sito.

Pazienza…

Si riparte con un altro dominio ma con la stessa metodologia. Può sembrare lungo e noioso ma ti assicuro che basta un pò di pratica e queste operazioni si svolgeranno in tempi brevissimi.

 

Ricerca dei domini su Expired Domains

ASSOLUTAMENTE DA EVITARE

Ammenochè non si stia cercando qualche sito verticale pieno di spam da poter recuperare con la tecnica dei 301 di cui parlerò più avanti. In ogni caso vi mostro la piattaforma e le sue funzioni.

L’indirizzo web del sito è https://www.expireddomains.net, dopo aver effettuato la registrazione gratuita si potrà accedere alla schermata iniziale. Expired domains è uno dei pochi tool online che presenta le informazioni relative a domini registrati su molti TLD: .com, .net, .info, .org etc.

Oltre a una selezione per geolocalizzazione (nazioni) offre innumerevoli filtri aggiuntivi che è possibile settare per avere dei risultati specifici, quelli che possono interessarci in modo particolare sono:

  • Domain names Contains (il nome del dominio contiene una o più parole esatte, utilissimo se per esempio vogliamo cercare dei domini “verticali” su un particolare argomento. Se infatti volessimo cercare solo dei domini scaduti che contengono la parola orologi il filtro ci fornirà una lista solo di questi.
  • Only available domains. Mostra solo i domini che è possibile acquistare
  • Dictionary word domains. Se la nostra ricerca viene effettuata su domini .com, .net, .info, .org etc e siamo interessati comunque a siti web in italiano ci basterà selezionare il flag sulla nostra bandiera.

Ma vediamo la schermata iniziale di Expire Domains nella quale in figura viene mostrato il filtro sui TLD .it

Passiamo ora alla gestione dei filtri cliccando sul link “Show Filter” per accedere alla schermata relativa:

Nel primo tab “Common” troviamo i filtri di base maggiormente utilizzati, il già menzionato ad esempio “Contains” ed un altro molto importante che troviamo in fondo a destra “Only available domains“. Sarebbe infatti un pò inutile cercare dei domini che non possono essere acquistati direttamente, ammenochè non siamo interessati all’acquisto di domini in asta su Sedo…

Apriamo ora il tab successivo: “Additional“, dove è possibile filtrare i contenuti per lingua selezionata:

Generalmente questi sono i filtri di base maggiormente utilizzati, sulla piattaforma però ne esistono moltissimi, basta solo giocherellarci un pò, si tratta di funzioni molto intuitive e semplici da utilizzare.

Facciamo un esempio pratico: vogliamo recuperare i domini .it che contengono la parola “orologi“, quindi nel tab Common e nel filtro Contains inseriamo la parola “orolog” (qui giochiamo un pò con le parole per avere un filtro un pò meno chiuso, se infatti cerchiamo orolog i risultati che otterremo comprenderanno sia orologi che orologerie dandoci un ventaglio più ampio di possibilità restando sempre in tema verticale. Ecco la schermata relativa:

Nell’immagine sono indicate con frecce rosse le colonne più importanti che ci permettono di capire subito se il dominio che ci interessa ha delle buone potenzialità e sul quale magari potremmo approfondire l’analisi, oppure se conviene scartarlo senza perdere tempo inutile. Ciò su cui dobbiamo concentrarci sono i due parametri indicati nell’immagine:

  • Numero di backlink rilevato da Majestic
  • Dropped, cioè da quanto tempo il dominio risulta scaduto. E qui scatta un indicazione importante: bisogna evitare per quanto possibile di acquistare domini Dropped da molto tempo! Sarebbe fatica sprecata!

Le tabelle di intestazione sono diverse e ci forniscono altri dati importanti come ad esempio l’anzianità del dominio, la presenza su Dmoz o la quantità di scansioni registrate su Archive.org, la già citata Wayback machine. Se troviamo un dominio interessante non dimentichiamo di verificarlo appunto su questa piattaforma!

 

Conclusioni

Finisce qui questo capitolo della guida alle PBN, vi riporto in sintesi gli elementi più importanti che devono sempre essere considerati

I tool da utilizzare

  • Il Nic
  • Expired domains
  • Ahrefs
  • Analisi iniziale con i tool online e consigli: Ahrefs, Wayback machine

 

Valutazione

I fattori da valutare

  • Sito dropped o no? (è preferibile evitare di acquistare domini in stato Dropped da molto)
  • Presenza di Spam (evitare l’acquisto di domini pieni di spam)
  • Presenza di Redirect 301 (evitare l’acquisto se esistono dei redirect 301 rilevati su Wayback machine)

 

 

 

 

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